airfree - sterilizzatori d'aria
il purificatore d'aria per tutti gli ambienti
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Contaminanti biologici

Tratteremo in modo particolare e specificatamente i contaminanti biologici, poiché essi sono i maggiori responsabili per le assenze nelle scuole, nel lavoro e per la maggior parte delle visite a medici ed ospedali. Stiamo parlando di microrganismi o parte di essi: funghi, muffe, lieviti, batteri, virus, parti di acari e di particelle allergenizzanti come i pollini, pelle, peli e proteine della saliva di molti animali domestici.

I contaminanti biologici sono di particolare importanza nei locali chiusi, poiché è in questo tipo di ambienti che essi incontrano le condizioni ideali di temperatura, umidità ed alimentazione per la loro proliferazione. Ci sono studi che dimostrano che un ambiente interno è 100 volte più contaminato di uno esterno.

Molti contaminanti biologici sono originariamente prodotti in ambienti esterni e invadono gli ambienti interni attraverso le porte e le finestre: questo è il caso dei pollini e delle muffe.

I pollini prodotti dalle piante possono causare un certo tipo di rinite allergica che si manifesta in determinati periodi dell’anno, correntemente in primavera, stagione dove la maggior parte delle piante fioriscono.

I funghi e le muffe sono provenienti dal suolo e dalla vegetazione morta. Essi sono responsabili della decomposizione delle materie organiche in natura. Le colonie di funghi si aprono liberando nell’aria delle piccolissime particelle (invisibili ad occhio nudo, chiamate spore).

Queste spore possono volare per lunghe distanze ed entrare negli edifici. Quando incontrano superfici capaci di fornire umidità e nutrimenti in quantità sufficiente formano una nuova colonia; questa può essere vista ad occhio nudo.

Le colonie di funghi sono conosciute come macchie di muffa, e possono essere di color verde, bianco od azzurrognolo e si manifestano nelle pareti, superfici di piante, alimenti, tessuti e altri materiali.
In qualche caso è possibile sentire un odore caratteristico comunemente conosciuto come “odore di muffa”.
Normalmente, odore di muffa e muffe visibili significano problemi nella qualità dell’aria, a causa della grande quantità di spore rilasciate. Sintomi allergici possono e essere causati da queste forme viventi le più comuni spore fungine appartengono ai generi Alternaria, Cladosporium, Penicillium ed Aspergillus, in grado di svilupparsi su materiali in legno, tessuti, pitture.

Gli acari sono aracnidi della stessa famiglia dei ragni. Questi microrganismi sono responsabili per l’80% delle allergie respiratorie degli uomini, compresa la più grave di queste: l’asma.

Per un grammo di povere, si possono incontrare più di 40.000 acari, ma sono appena 100 acari per grammo di povere la quantità sufficiente per innescare reazioni allergiche.

Si tratta di forme estremamente piccole, appena visibili ad occhio nudo, facilmente distinguibili dagli insetti per avere, allo stato adulto, 8 zampe e non 6. La specie più comune è l’acaro della polvere di casa (Dermatophagoides pteronyssinus).

Materassi, tappeti , divani e moquette sono i locali preferiti di questi insetti specialmente perché si alimentano attraverso frammenti di pelle umana e funghi, inoltre adorano il calore e l’umidità fornita dal nostro corpo quando è in contatto con il divano o con il letto.
Quando ci corichiamo nel letto o ci sediamo nel divano, acari morti, pezzi dei loro scheletri, metaboliti ed escrementi, sono lanciati nell’aria e, venendo inalati, possono innescare le reazioni allergiche.

Molte persone sanno che gli animali domestici causano allergie e quasi tutti associano queste reazioni al pelo degli animali. Realmente il pelo può accumulare allergeni come funghi, acari e pollini, ma in verità le principali sostanze allergenizzanti sono le proteine contenute nei frammenti di pelle che si liberano durante la desquamazione, le secrezioni sebacee e la saliva di questi animali.
Per le persone asmatiche, l’attenzione in relazione agli animali domestici deve essere considerevole, poiché gli studi dimostrano una forte correlazione tra le crisi asmatiche e la presenza di animali in casa.
Le proteine che causano le allergie, possono essere mantenute in sospensione nell’atmosfera dell’ambiente per ore e giorni. Esse, sono facilmente trasportate in differenti ambienti, potendo così essere presenti anche in locali dove non esistono animali.

Virus e i batteri in sospensione nell’aria possono sopravvivere per tempi molto variabili, da secondi a ore o addirittura diversi mesi.
Il rischio principale di infezione è localizzato all’ambiente in cui sono stati immessi. Normalmente la possibilità di diffusione ad altri ambienti limitrofi è modesta, ma non può essere esclusa in rapporto alla ventilazione o a correnti d’aria.

La ritenzione delle particelle contenenti microrganismi nell’albero respiratorio dipende dalla dimensione delle particelle stesse e quindi dalla profondità di penetrazione: più piccole esse sono e maggiore è la probabilità che esse raggiungano gli spazi alveolari. Le particelle superiori a 10 μm di diametro vengono quasi completamente bloccate a livello delle prime vie aeree.

Particelle di diametro compreso tra 1-2 μm hanno il 50% di probabilità di raggiungere gli spazi alveolari.

Agenti microbici come i micobatteri, le clamidie, le rickettsie ed alcuni agenti fungini devono essere presenti in particelle molto piccole per poter raggiungere gli spazi alveolari.Gli sterilizzatori di aria Airfree con la loro tecnologia di trattamento termico e non di filtrazione agiscono proprio sui microbi più piccoli incenerendoli.

Starnutendo, tossendo e parlando si espelle uno spray di goccioline costituite principalmente da saliva, ma contenenti anche un certo numero di microrganismi provenienti dal naso, dalla gola e dai polmoni. Lo starnuto è la principale fonte di goccioline, potendo produrre oltre un milione di goccioline piccole (diametro < 100 μm). Le goccioline più grosse (diametro > 0,1 mm) vengono proiettate a distanza di circa un metro dalla bocca, e raggiungono il pavimento e le persone vicine in pochi secondi. Le goccioline più piccole (diametro < 0,1 mm) evaporano immediatamente trasformandosi in residui solidi chiamati “nuclei delle goccioline” (diametro 1-10 μm) che rimangono aerodispersi come particelle solide minute e possono poi essere inalati. I micobatteri della tubercolosi, il corinebatterio della difterite, gli stafilococchi e gli streptococchi possono sopravvivere per giorni, settimane o mesi nei nuclei delle goccioline a temperatura ambiente.

La tecnologia silenziosa ed efficace di Airfree fornisce aria pulita ed elimina la crescita continua della contaminazione ambientale.