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Strutture sanitarie

Batteri, funghi e virus sono presenti costantemente nell’aria. In un ospedale, questa realtà è ancora più grave per via di altri tre motivi: i microrganismi possono essere altamente pericolosi in quanto provenienti da pazienti infetti e contagiosi che distribuiscono nell’aria virus e batteri molto aggressivi con una crescente resistenza dei germi ospedalieri a disinfettanti e farmaci convenzionali, uniti ad una bassa resistenza dei pazienti stessi.

Pazienti con HIV, leucemie o che hanno ricevuto trapianti sono un esempio di persone che presentano un sistema immunitario compromesso.

Questo permette ai batteri ed ai virus, ad a volte ai funghi che si incontrano comunemente nell’aria, di causare malattie infettive che in questo caso fanno aumentare le probabilità di contagio. C’è un forte rischio confermato dalle percentuali che dei pazienti che si trovano in ospedale per essere curati subiscano il contagio di un’altra malattia attraverso l’inalazione dei microrganismi. Tutto questo aumenta i tempi di ospedalizzazione, le spese di medicinali e principalmente mette a rischio la salute di pazienti ed operatori.

Le infezioni acquisite in ospedale, rappresentano un grave problema, poiché possono generare alti costi ma soprattutto possono rappresentare un grave rischio per la vita dei pazienti.

In Italia le infezioni ospedaliere sono stimate nell’ordine di 600-700.000 e causano dai 5.000 ai 7.000 decessi (il Sole 24 Ore Sanità, 25 Maggio 2005). E’ una delle maggiori cause di decessi insieme ad incidenti, malattie cardio-vascolari e tumori.

I costi per le cure possono essere estremamente alti, per esempio per combattere un’infezione dovuta al fungo aspergillus vengono spesi ogni anno milioni di euro in medicinali.Per questo motivo lo sforzo dev’essere concentrato nella prevenzione delle malattie trasmesse per via aerea, diminuendo la quantità di microrganismi presenti nell’aria. L’uso degli sterilizzatori di aria è indicato specialmente nella formazione specialistica, in quanto non necessitano di manutenzione, non possiedono effetti collaterali ed infine sono efficaci e vanno ad eliminare i germi super-resistenti.

La contaminazione interna negli ambienti è stata oggetto di numerosi studi bibliografici eseguiti in tutto il mondo.A partire dal 1976 le autorità degli Stati Uniti scoprirono una nuova specie di batteri che causò polmonite in un gruppo di veterani della seconda guerra mondiale che parteciparono ad una conferenza in un hotel di Filadelfia .Fu dedotto che i veterani furono infettati e 34 morirono.

Dagli accertamenti ,fu scoperto il battere Legionella Pneumophila che era proliferato nel sistema di aria condizionata dell’hotel propagandosi, con l’aria ,in tutti gli ambienti infettando le persone attraverso l’inalazione dei batteri in sospensione.

La Legionella non è l’unico battere potenzialmente patogeno presente nell’aria; starnutendo, tossendo e parlando si espelle uno spray di goccioline costituite principalmente da saliva, ma contenenti anche un certo numero di microrganismi provenienti dal naso,dalla gola e dai polmoni.
I micobatteri della tubercolosi ,il corinobatterio della difterite gli stafilococchi e gli streptococchi possono sopravvivere per giorni settimane o mesi nei nuclei delle goccioline a temperatura ambiente.

La situazione normativa nazionale ed europea non risulta di chiara lettura ma pone delle direttive importanti:

  • D.Lgs.626/94 sul rischio biologico degli operatori
  • Linee guida per il controllo della legionellosi GUSG n 103 05/05/2000
  • Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati GU n 276 del 27/11/2001
  • Altre norme specifiche per la manutenzione degli impianti